Amico, il Ciel t'arrida.Dio.Il Ciel di tua grandezza, e del tuo volto.Dem.(Come parla da stolto.)Dio.Cost apunto l'haurai.Alidaura si chiami, Dem. (ah non erraiNel credermi beato.)E Rosmilda. TrattantoDio.Il regale apparato(gio.Scoprasi agli occhi nostri. Dem: Oh Ciel che ueg-Si apre il cortinagio, e compariscela mensa sopra della quale si vedeuna spada appiccata a debol filo.E qual soura quel seggioPender da un Fil ſpada fatal ſi uede!Di che stupisci amico? Dem. Io non comprendoDio.L'alto mistero.SCENA XIII.Alidaura, Rosmilda, Lucilla, e Sudetti.Cennì tuoi qui pronteAli.A Portiam le piante, o Genitor Dio, questSia per voi consacratoAl
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Damone E Pithia : Drama per Musica ; Da Rapresentarsi Ne Giorni di Carnevale Avanti La Serenissima Elettrice Palatina Per Commando Del Serenissimo Elettore Palatino
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