Gel.
Come in colera andò, con quella voceParue ne glì occhi l'Affrìcano atroce.Guarda con che bel garbo Ei si parti?Manco disse: bondi.Ma in ogni CortigianoE passato in usanzaNon andar con creanzaChe il sol Dì de la paga,Doue studiando mille parsimoniePagan la seruitù di cerimonie.Buon per Lui che mi sono inamorato,E per Lucilla miaAl Padrone va ben l'Economia.Lucilletta tutta grazia,Se intrauien qualche disgrazia,E mi vedi in questa guerraFar un tombolo per terraFà ch'egli s'habbia a dir: Lucilla bellaNon scese nò, precipitò di sella.Lucilletta tutta brio,Se m'hai Tu tolto il cor mio,Andrò in armì da Poltrone,E se uò a trouar Plutone
I torti