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Ma chi sà s'ei non planga d'Amore,E in rugiade distemperi il sen-.1Ob &cOh potesse col proprio palloreDir che dentro mi sento languir.Mà sors arde anch'esso nel core,3Et esala gli odori in sospir.Il fior che inuoli al pratoE di Giunon hamato,Beue, e pasce rugiadaE là su balta moleBalia hà l'Aurora, et hà gemello il Sole.Pur un fior si gentileAma il terrench e vile,E l circonda, e il incalma il proprio steloE pur hà in Genitori e Flora e l Cielo.Quel terren sei tu, Niso, il fior son io.Springi nel crin la tua fortuna: adio.SCENA VI..Niso solo.)50SE pur mal non intesiRosmilda hà il sen per me de amore acceso.Oben