Ad onta rende del vicino MarteQueste amene Contrade,AI NOME che non temeDel Tempo, e dell'Obblio la falce, e l'OndaSacro è tal Giorno. A quei sonori Applausi,Che le porgon le ReggieCon più sincero ZeloRisponda il Bosco, e ne rimbombi il Cielo.Ecco dal Tempio, ove agl'Incensi espostoSta il Gran NOME ImmortaleDi sì bel Dì per coronar i FastiScender tra vago Stuol, pur Numi vostri,La casta Cintia, e la ridente Pale.Ai lor giri festanti,S' accordino Pastori i vostri CantiApertosi il Tempio, si vede in esso composto di fiorìil NOME di S. A. E. Scendono sul Prato DIANAe PALE accompagate da quattro Oreadi, e da al-trettante Napèe, e formano il Ballo intrecciato co'lCanto de' Pastori.Sì Gran NOME a fregiar,E sì bel GiornoDelle Dive, che lor' qui dann'onoriMille fioriSpun-
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Festa Boschereccia Per Celebrare Il Giorno Del Nome Del Serenissimo Giovan Guglielmo Elettore Palatino
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