a. 2.5
Che sol per lui mirar, ch'in Nume elesse,0.50Non v'è sì bella, e sì lanosa Greggia,Che di buon cor la Ninfa mia non deſſe.Anco i Boschi an le sue doglie,Le sue cure anco i PastorSe la pace a lor non toglieBrama d'oro, Orgoglio, o Invidia,Gle la insidiaCon successo il crudo Amor.Ma non vegg'io pel Fiumicel, che lambeL'orlo del Prato, e le fresc' ombre ha in seno,Scender in lieve BarcaCo'l Vago in Poppa a lenta voga Erasia?Licori dove ſei? deli che non vieniA goder della vistaDi Tirsi tuo? Far testimon te stessaGiova de' propri ſcorni, onde riſaniDell'ostinato cor gl' ardori insani.Si veggono in una Barchetta TIRSIed ERASIA pescando.All'Esca celatoAl Popol dell'AcqueEl Amo fatal;D'un vezzo rubbato
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