Se fù troppo rigore.Ben grave errore, e quale errore oh figlia,In queste sacre, e venerande soglieFù l'accoglier Cassandro,Il Rè Nemico: e con impuri AmoriProfonar della Dea gl'ampi Tesori.Eur. Innocente son io.Min. Lo voglia il Cielo.Mà dove è il Tempio? ove la Tomba? e dove.Di Palla il simulacro? in Trono assisoDove sedea Minerva, io veggio Amore,Ed il pianto cangiato infesta, è in riso?Eur. Opra fù degli Dei. mentre io giaceaNon sò dal sonno, ò dalla Morte oppressa,O pur fuor di me stessa.Vdì Voce che disse, e fù'l mio sposo,Oggi sarai consorteA Demetrio Euridice.Indi Madre fecondaDi numerosa prole, à me predisse,11Ed agli figli miei sorte feliceCiò detto ſparve: e ſeco ſparver tutteL'imagini del duolo,E venne Amore, e qui raccolse il volo.
Min.