Temo se voi PupilleDem.V'armate di rigor,Di voi pupille belleChe siete le mie stelle,La sorte del mio cor.Temo, &c.Eurid. Temi dunque e paventaPerchē sù gl'occhi miei.Splender tù non vedrai,Che segni di fierezza infausti e rei.Dem. Perche Bella, perche tanto rigor?Perche nel pettoEurid.Non hò più corChe là si chiudeCon Possa nudeDel mio TesorParte.Non ho più cor.Dem. Ferma Tiranna, quelloChe tu disprezzi, è'l vincitor Demetrio.Dei Nemici, il flagelloL'espugnator delle Cittadi.... ahi lassoA che rammento i miei trionfi all'oraChe la perdo in Amor rival d'un ſaſſo.Oh mia sorte fortunata!
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Il giorno di salute ovvero Demetrio in Athene : dramma per musica da rappresentarsi nei giorni del carnovale ... 1697
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