Oh di fiera e strana sorteCrudelissimo rigor!Quando vive il mio consorte,Me lo finge un traditor.Se m'accerto del suo Amor,La TirannaMi condannaA più barbaro dolor.Cosi vuol ch'in varie temprePeni l'alma, e pianga sempre,Clean. Soffri Regina e spera. e volgi in mente,Che ſi come da noi ſparvero gl'anniFortunati e felici,Ch'han da sparir non meno¶ Questi che noi veggiam carchi d'affanni.Cleon. ¿Ch'io soffra? ch'io speri?"Che dite pensieri?Soffrire si può.Parte e Stratocle la segue.„ Sperare nò nò,SCE-
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Il giorno di salute ovvero Demetrio in Athene : dramma per musica da rappresentarsi nei giorni del carnovale ... 1697
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