Non a sfogar contro Citta NemicaDel magnanimo cor la forza, e l'ire,Non per punire Atene,Ma per torla di pene.Salva dunque i suoi Figli,Salva gl'alti edifizii: i Templi: e siaAlla misera TerraSalute il ferro tuo, pace la Guerra.Nò, non combattaSdegno, e furor.Mà frai tumultiDel fiero MarteIn ogni parteTrionfi Amor.Nò non combattaSdegno. e furor.Non temer, che questa spadaL'innocente salvera!Su guerrieri à terra cadaChi s'oppone al vostro ardir.Si preparono gli istrumenti per batter la Città, e lìSoldati si dispongono in atto di dar l'assolto.Mà, chi nega di ferirAbbia vita, e libertà.
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