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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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A SE STESSO.

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indegna dei suoi moti e dei suoi sospiri; e la vita,non altro che amaro e noia La bella immagina-zione deHAmore e della Molle all'raIella!i, era slata([nasi sogno dinfermo: al gener nostro il fato Nondonò clic il morire E 1esasperalo poeta laneiòallora alla Natura e a Dio la titanica bestemmia delcanto A se slesso, che polrebb'essere incisa comepi-gral'e su un degli avelli della Città di Dite.

Con che acre compiacimento contemplerà più lardila mina onde furono involte e ville e colti e giardinie palagi e città famose,, su larida schiena Delformidabil molile Sterminator Vesevo ! E sdraialo,neghittoso ed immobile, sui campi cosparsi di cenereinfeconda o ricoperti daHimpielrata lava, ei ripenseràa colei cui aveva prostralo lindomito core; e, purrimpiangendo i gentili errori, pure arrossendo delgiogo indegno, sallegrerà, mirando il mare la terra eil cielo, che quella suprema illusione, lamore, siaaneh'essa svanita; e amaramente sorriderà. Il sorrisoè Tulliiiia espressione del pessimismo leopardiano.