Druckschrift 
I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
Entstehung
Seite
176
Einzelbild herunterladen
 

Che tu quivi prendesti a far dimora!

Ratto d'intorno intorno al par del lampo

Gli altri pensieri miei

Tutti dileguar. Siccome torre

In solitario campo,

Tu stai solo, gigante, in mezzo a lei.

Che divenute son, fuor di te solo,

Tutte lopre terrene,

Tutta intera la vita al guardo mio!

Che intollerabil noiaGli ozi, i commerci usati,

E di vano piacer la vana spene,

Allato a quella gioia,

Gioia celeste che da te mi viene!

Come da' nudi sassiDello scabro ApenninoA un campo verde che lontan sorridaVolge gli occhi bramoso il pellegrino;Tal io dal secco ed asproMondano conversar vogliosamente,

Quasi in lieto giardino, a te ritorno,

E ristora i miei sensi il tuo soggiorno.Quasi incredibil panniChe la vita infelice e il mondo scioccoGià per gran tempo assaiSenza te sopportai ;

Quasi intender non possoCome daltri desiri,

Fuor elia te somiglianti, altri sospiri.Giammai dallor che in priaQuesta vita che sia per prova intesi,Timor di morte non mi strinse il petto.Oggi mi pare un giocoQuella che il mondo inetto,

Talor lodando, ognora abborrc e trema,Necessitade estrema;

E se periglio appar, con un sorrisoLe sue minacce a contemplar maffiso.Sempre i codardi, e CalmeIngenerose, abbiette