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I canti di Giacomo Leopardi : illustrati per le persone colte et per le scuole ; con la vita del poeta narrata di su l'epistolario
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CANTI.

Schiera prode e cortese,

Qualunque petto amor dItalia accende.Amor dItalia, o cari,

Amor di questa misera vi sproni,

Ver cui pietade è mortaIn ogni petto ornai, perciò che amariGiorni dopo il seren dato nha il cielo.Spirti vaggiunga e vostra opra coroniMisericordia, o Agii,

E duolo e sdegno di cotanto affannoOnde bagna costei le guance e il velo.

Ma voi di quale ornar parola o cantoSi debbe, a cui non pur cure o consigli,Ma dellingegno e della man darannoI sensi e le virtudi eterno vantoOprate e mostre nella dolce impresa?Quali a voi note invio, si che nel core,

Si che nellalma accesa

Nova favilla indurre abbian valore?

Voi spirerà laltissimo subbietto,

Ed acri punte premeravvi al seno.

Chi dirà londa e il turbo

Del furor vostro e dell'immenso affetto?

Chi pingerà lattonito sembiante?

Chi degli occhi il baleno?

Qual può voce mortai celeste cosaAgguagliar figurando ?

Lunge sia, lunge alma profana. Oh quanteLacrime al nobil sasso Italia serba !

Come cadrà? come dal tempo rosaFia vostra gloria o quando.?

Voi, di che il nostro mal si disacerba,Sempre vivete, o care arti divine,

Conforto a nostra sventurata gente,

Fra litale ruine

Glitali pregi a celebrare intente.

Ecco voglioso anchioAd onorar nostra dolente madrePorto quel che mi lice,

E mesco allopra vostra il canto mio,