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1 (1703) Sin' al 1636
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772
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77* L I B R O

1628 ma conflicts, cicèin vigor delia prcminenza deli’ Atnmira-giio con liccnza folamente del G. Macftro in voce, e non invigor di commifsione, o delegatione . Rifcaldauanfi le parti,e già compariua in campo vn principio di tumulto : Ma frapof-tifi mold Signori zelanti della concordia, & in particolarc an-dad i G. Croci ítaliani a chiedcr in gratia al G. Maeftro dinon voler fare nouità ; ma piii tofto conferuar le ragioni del-la Lingua d’ Italia a lui deuotifsima, reftô perfuafo di rimo-ucr T occafione della difeordia, e ii compiaquc per quie-te del Conuento di dar all' Ammiraglio la Iicenza ncl mo-do confueto, fenza pero che quefto fatto fi potefse tirarîn efcmpio : ma a fine ch’ in tal mezo fi confultafse I’ af-fare .

Cosí fu dato il pofsefso a i predeti Capitani : ma volendoapprefso il G- Maeftro trattare per via di Commifsarij la ri-folutione della differenza, trouô negl’ Italiani durezza taie ,che non folo non porfero orecchio a trattato alcuno; ma anzideftinarono il Caualier Fr. Alfonfo Caftel San Pietro , accio-che in occafione di litigio fi trasferifse in Roma a difender leragioni della commune Natione, per la quai cofa ftanco, &annoiato il G. Maeftro di fimili contentioni , che contro ilfuogenio pacifico lo teneuano con 1’ animo inquieto, il giornode gli otto Decembre fece notare nella Cancellería quefta Di«chiaraeione : Che confiderata Ia pretenfione dell’ Ammira»Mtefho glio, e Lingua d' Italia circa il dar i! pofsefso al Generale , càÎlh U £ a pi tani délié Galcre, e Vafcelli della Religione, hauea ri‘Jfoluto per il defiderio della pace , e quiete del Conuento *in confídcrationc di detta Lingua, & a’ prieghi del Vefco-uo , Prior della Chiefs, Priori, e Baglij di efsa Linguache durante la fuá vita efso Ammiraglio , e fuccefsori fuoi .ne’ cafi di metter in pofsefso i Capitani, e Generali pre-detti, pigliando ogni volta licenza, e confenfo da lui , defse-ro il pofsefso : ma fenza pregiudicio tanto della preminenzaMagiftrale, e de’ G. Maeftri fuoi fuccefsori, quanto anco dellíLingua d’Italia, reftandointiere all’ vna, & all’ alera partele ragioni loro.

Furcnoeletti queft’ anno in Capitani delíe Galere S. Anto-nio il fopradetto Fr. Stefano del Portico , di S. Maria il Com.

Fr.

Dkhiá •rationedel G.

Linguad‘Italie.

£}ignita ie cui«(be »