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1 (1703) Sin' al 1636
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770
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77° LIBRO

1628 publicato 1’ ordine, & il modo, col quale intendeua di com-batiere , fi diuilcro tie Galere per Vafcclio, e s' ¿ncominciodair vna parte, e dali' altra il confl tto de' cannoni, che_duro per lo /patio d' vn' hora, nel quai tempo i Uafcelli ,che come due Fortczze in mare íkuri fi teneuano, con vncontinuo nembo di fuoco fecero proua terribile della lor ar-tiglieria : Ma mofsafi in fine Ia Capitana col feguito ddlç^,Galere S. Carlo, e Santa Maria, apdô all’ abbordo del Va-fcclio maggiore. La Padrona, Santa Ro/olia, e Sant’ Anto-nio inueftirono l'altro, e fatta in quel punto vna /caricagenerale , vi cagionarono rouina , c fracafso indicible. IUafcelli rifpondeuano di pari modo col cannone, co’ mof-chctti, con freccie , pietre, e diucrfi artifitij di fuoco, nèpoteua efser più vigor ofa la refiftenza . Con tutto ció i nof-rri Caualieri, c gente di capo, emulando ciafcuno la gloriad'efser il primo, vi falirono fopra in tal numero, con tant’impeto, e dilprezzo della morte, cite dopo vna fanguinofifsi-ma zuifa, che duro fin'al tramontar del Sole, furono coftret-ti i Turchi a cedere, e ritirarfi a bafso.

Erano quefti vn Galeone, e Galeonetto Capitana , &Am*mirarte d'isuf Dei Capitan Generale del Regno di Tunifí .11 primo, coroandato da Vfsain Rais, ch’era ftato altra vol-ta ichiauo m Malta, era montato di ventifei pezzi d’artigheria grofsa con 160. Turchi, armamento per quei tem-pi confidcrabile: L'aitro portaua 22. pezzi con 140. Tur-chi , trcuandofi nell' vno, e nell' aitro Vafcello moJti Inglc-fi, e Fiaminghi, maeftri efperti/simiper il maneggiodel can-nonc : Onde ne fentirono le Galere danno notabile . Si fece-ro íchiaui 217. Turchi, efsendouene frá quefti 45. feritii glíïiutUi- rc ft arono morti neí cor.flitto, e fi diede la liberta a 4J.ri rnern Chriftiani. Dalla noftra parte vi mori il Capitano della Ga-f!n* H Antonio Fr. Francrfco Mignanelli Romano colpito di

* °‘ eannonata, & i Caualieri Fr. Fabio di Valmacca Cafalafco ,Fr. Giacomo Giufsano Milanefe, Fr. Antonio de Ueni Ma-iorchino, e Fr. Antonio de Paudenas Francefe. Reftaronoferiti Fr. Lodouico Cafari, Fr. Gamillo Capece, Fr. Fran-cefeo Caftigliano, Fr. Camillo Peppoli, & il CauaJierLiífi . Morirono trenta frá Soldati, e Marinari , & ottantane rimafero feriti, e ftorpiati. Anco

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