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1609
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L ’ Amhajcidtore, tbe rißedt in Piorna per que /i a mia Religione, Lettenm'bi fignifiçato çh' in quella Corte era arriuato vn' jLmba- delG.M,fciatore di T- Mie fia , il quali bà dato alla Santità di N. Signo -re, & a'Principi Cbrifitani part ¿colar relatione de' felicijßm't pro- ¿f
griß, & acquißi, che V. Maeflàbà ottenuti con la potenza de’fuoi Verfia,valorofifitni eftrati contro il Turco commune Nemico. E cheficome da S. Beatitudine , e da detti Principi erano Bati grande-mente lodati gli bonoratijßrhi penfiert , e le pruientijßme attionidi ?■ MicfU , cosí era flato da ejß efortato il detto -Ámbafciatortad aßcurar V . Maeßd che dalla parte loro ß procurerebbe darle ognipoßbile aiuto, e particolarmsnte cali inquietare I’ ißeffo communesNemico, per rendirlo con la diuifione dtüeforze men’ habile a refißerolla potenza di V. Mae fla . E perche i infittuto di qutfla mia Reli-gione oblígame piii d’ ogn' altro ali e/eeutione di cost fanta imprefa ,bo voluto f arla certa con la prefente, chefi cometo infieme con tuttala mia Religione fento incredibile contento della pro/perita, che lc~>concede él Signor Iddio, cost da me con le forze di effa fl fara Jcm-pre quanto Jará poßbile ali effetto fudetto , e cbe in tutto quello ,ebe potro feruire a V. Maeßd , lo faro con ogni maggior volontá , eprontezza . Bacía le mani a V. Mae fia, e prególe dal Signor Iddioogni compimento di felicita. Di Malta l i go. Noutmbre del 1609.
Fr. Al ofio de VVignacourt.
Qyefta letters, & il nome del G. Maeftro VVignacourt: >che per le fue attioni rifuonaua anco neJIa Corte di Perfia ,mofse T iftefso Re a corrifpondergli con vgual compitez-22 per mezo della feguente letrera, ch* arriuo a Malta nelPrincipio deir anno i6i8. Era quefta chiufa invnfacchet-co di broccato d’oro íigillata íecondo il coftume di queiRe per di dentro, & era feritta in lingua Perfiana con ca-ratteri Arabefchi, che tradotta nel noftro idioma fu lectain Coníiglio. Diceua il foprafcritto. Letrera per il Sultan J'«" -w Malta. Dentro della carta in îuogodi titolo icggeuaniî ¿ ¡T ,^ffi aqtlClti Verfi. alG.M,
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