í**S¡5¡$
ill ¡ tí
k\¡^¿
^SÜ^lí:
IÍ3MSL
7\r
«tf£ïS ífáfe
é¡x'^i¿'9®M:zÍ2g:^ .Trial'éîxxtr 1jrfeacfrj
piïfcjûjfâ*û'‘ !
ï‘$ - '
Äfeir
f'JíWlK
¡/fCäOilif'":
{■(■(pal«“,"“''.
jil G A
VA;:
iC#^
N O N O. 539
mindo aproporre partiti fin’ a conrenraríi che fi fofpendefse 1608¡1 negotio , fin che s’ intendefse la mente precifa del Papa, edelf Imperatore : Ma perfiílendo gli Alemani nclla Ior iítan-n che fi riuocaíTe la ricettione, o loro fi deífe licenza dipartirfene, cerco d’indurre il C o: di Brie a rinunciare a queí-]a Ricctticne. Pero non marcando anco da queíta parte fpt-riti poco intentionati alla quiete, il Conte, configliato daquefti, negó di rinunciare al fuo riceuimento, difponendoíifolo di mandare vna dichiaratione in Cancellería, con laquale aííicurauai Caualieri Alemani, che fe in termine d*vn’ anno non faceua apparire che la fu a ricettiooe in Alema-gnaera grata a S- Bcatitudine, & a S. Maeíla Ccfarea , íiconténtate di non pretender mai più d' effer della Lingualoro : Ma tal dichiaratione venneanzi ad infofpettir maggior-mente gli Alemani, dubitando ch'acccttato il Conte nellaLingua loro, col fauore del Pohtefice, e delP imperatore nonaípiraífe toflo al Priorato d" Alemagna, e che mettcndofene_,inpoíídfola Cafa di Lorena, riufcilíe poi impoffibile dile-uarglielo. Laonde conofeiuto dal G. Maeílro inefficace ognipartito , e che tendeua il negotio alla perditione di quellaLingua, tenne modo, che'l Co: refloperfuafodi farfirice-uere nel Priorato di Ciampagna , vedendo egli fleffo le cofed'Afemagna difperate . Cosí con gran confenfo di tuttaLingua di Francia fù riceuuto nel detto Priorato. Di che non erit'reliando per anco appagati gli Alemani, fu bifogno per ac- rictuutoquietarlidi congvegarfi il Configüo Compito di Stato ; Ouefu riuocata la ricettione in Alemagna, & approuata quella in to diCiampagna , con fodisfattione dclf ifleífo Co: di Brie, e de’ c ** m P*zCaualieri del fuo feguito [ vn gran numero de’quali haueafe-^”**co condotti di Francia ] aggradendo la buona volontá del G.Maeílro, che con tutti i mezi poffibili s’era affaticato per fo-disfarlo.
Era trafeorfa la Uernata, c refifi alia Primauera nauigabi-liimari, s’accinfe la fquadra della Religione ad vna ípedi-tionedi Barbería; ordinandofí al Generale Sforza di tirar ahh volta di Biferta, con auertenza, che tenendofí a mare pernon faríi feoprire, per mezo della fíluca riconofcefle prima fein quel Porto íl rítrouaífero le Galere de’ nemicii nel quai cafo
Yyy 2 pigliaf-