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1595 mendatöre, e Procuratori del Teforo faceffero 1 ’ InucntarioD de'beni, e delloipogliod’eifo Cardinale. i.
Ne’feguenti Configli fù conceiTo al nuoùo G. Maeftroil Principato delTIfole di Malta, e del Gozo con tutte lç__,fue giuriidittioni, prerogative , e prouenti, conforme s’erail Trior f att0 a i f uo Predeceifore , e fù deputato per Ambafciator alghiiïtr- Pontefice il Prior d’íngbilterra VVifie per dargli parte del-ra Wtf- Telettione d’eifo G. Maeftro , e preftargli in fuo nome la(¿[ci?- ^ouuta obedienza , il quai Ambafciatore paliando per Mef.til £ fina, e per Napoli douea parimente complire con quei U/.«bedit^ce rè, dando loro parte dell’ iftefta elettioñe; Et-efeguita?>M€- R° ma ^ a ^ ua principale funtione , douea fupplicar Su afret. Santità della confermatione de’Priuilegi della Religione, edella Concefiione della Bolla della Crociata nelTIfola di Mal-ra co’ fuoi emolumenti , per conuertirli nella fortificationedeirifoia del Gozo , doue per la debolezza del fuo Ca-ltello viueaii in continuo timore de’Nemici. E di piii perchedalla República di Genoua inforgea pretenfione di preceden-za fopra lo ftendardo della Religione , come da qui a poco fidirá piii diffufamentc, gli fù ordinato di procurare coll’inter-pofitione della Pontificia autoritá d’ impedirne le nouitá, oconferuare a quefto ftendardo Tantico poífdfo delk fuá pre-
il com. Petiza.
spellet- Ai Re Cattolico fù deftinato il Commendator Fr. ßernar-li do de Speiletta, e datogli parte di queft’eletdone, haueaK‘ C C( if- * n comm i^ one <K rapprefentargli come ritrouandoii Popo*tJiico. Io di Malta tanta penuria, e mencamento di viueri in queft’2rfgi ti lióla, n vedeua aftretto d’abbandonarla, come in fatti molddtl To- fe ne fuggiuano ¿ Onde per la fuá conferuatione era neceífa-foio di rio che S. Maeftá allargaífela mano coll’accrefcer le tratteperdía P cr allettarli con Tabbondanza a ripatriare: Lt fupplicaífoprnurta ancora d' ¡nterporre il fuo fauore apprelfo N. Signore, percheld\^ab P 1 ^ 1 ^ ac ^ e a conceder alia Religione la Bolla della Crocia-btnio- fa perla fortificatione del Gozo , e (i degnaífe ordinare allívano . V. Re di Napoli , e di Sicilia di conceder quattro , o íeiCompagnie d’Infantería ogni volta che da G. Maeftri nofoflfero richiefti fecondo il bifogno, trattandofi principalmen-te nella conferuatione di quefte Piazze quella deTuoi viciai Re-gni. Arri
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