Druckschrift 
1 (1703) Sin' al 1636
Entstehung
Seite
362
Einzelbild herunterladen
 

3 62 LIBRO

I ^ ett ^ 5 ebener i flato , ó* ornamento del Magi fir al Palagio da tntfono ßati acquißati , come anco di metalli Salnitri 3 tauole ,tretui, di panni, di tele , materia/i , o¿o prouifio abon-

deuolmente per preuenttone in safo d'e dio , e per vfo continuodemiei armament i.

ín quefte cofe conftfle il mio/poglio 3 che flimo afctndtrá al va-lore di y o o. mil a fcuii , cbiaui , í la confegna de lie quali ho

già data al G. Commendatore , ¿ora eletto meo Luogotenente,a/ Con/eruitor Conuentuale ; Ö* il tutto per propria induflria , efenza lefione d' ale uno accumulato , «o/? con fine d arrtcchimi:ma per reparo , t Jouenemento della noflra Reltgtone-, E corne tut-ti i miei bauere, non corne meet , ma come bent proprij de Ut boft more flematt, volontiere a lei le rendo , e lafcto , recette vnamoderata portione , ajjai minore della quinta parte , ehe mi fitconceduta dal Fenerando Configito Compito , & bo deßrebuita in»pÿ legati, per Suffragio del mió tribulato /piri to , e per nitmdidemeet Familiari , t per alcana recognitione verfo la paterna Ca-fa, & il meo proprio Sangue, il quale ( auenga ebe dalla SantaSede habbia ampia facolta di tefiare ) bo nondimenori/oluto àiwnanteporre alia mia Reltgtone, la quale nel mio flato priuato ptrVeneranda Madre, & in quedo de G. Maeflro per mia dtlewßznaSpofa ho fempre tenuta , t ben mi duole in tali, e tante calamitadella Chrißianita, e [pecialmente del Regno di Francia di nonbauerlt potuto auanzare molto pite con la poffibilità da lei concef-fami : Ma voi diletttjßmi gradite I' affetto , e la volontâ , peu chtl' effitto, vogleate delle raie attioni fini (Iramente interpretare , cheper verità non lo merito . Quefla e la mia publica Conftßone ; Epiactffe a ûio cbe foffero qui prefenti anco quet Signori , chora m ac-cujano en ¡{orna , cbe forje con mi Urriano per tanto colpeuolc , nicontro la mia riputateone cotanto s accendere ano .

lo vi lafcto, Frateßi , in vno Hato , che ¡e fra di voi abbraccttrtUla Santa pace , e la vera concord ta , potrete quietamente attendereall opere deUa Santa bofpitalità, t fenza bifogno d'alcuno far laguer-ra a i Nemict della Santa F ede , fgrauando anco el Tejoro da'debedcontraîti in Roma, & in Catalogna per fnppltr aile neceffità degitanni paffati, La mia dtboltzza non mi lafita derui dauantaggi»Non lajetate i>oi fecondo la voflra pietà de pregar S. D. Maefià chah-bia mtfericordta dell Anma mea .

Compunti da quefte parole tutti quei Signori con le lagri-me a gli occlii andarono a baciarglila mano , e fe nvfcironodalla ftanza. A' 12. d J Aprile conuocato dal Luogotenente^,ilConfiglio fîi ordinato, ehe durante V infermità del G.Mae-

ftro

¡fy'ïl'k 1

SK

ne

10

\

t

f

N