1594
Triftde'iUGalereii el G.frí ti ¡ir b
¿'tatafrí i fer a-tils de’
352 LIBRO
del Gozo : Ordinoífí per tanto che da queli’ffola fi ritiraf-fero relia Valletta , e nella Vittorioía le genti inutili, e iîmandadero in prefidio cosí del fuo Caficllo, come della Cit-tá Notabile alcuni Caualierí di tutte le L¡ngue con vn buonnumero diíoldati, efu mandato per Gouernatore della Vit-torioía. , e Senglea ü Baglio di Santo Stefano Fr. BaldaffarMarchetto, attendendo ogn’vno confollecitudine, fecondoil proprio offitio,a dar gli ordini necefsarij alla difefa.
Frá quçfto mentre le ne Galere della Religione, ritornateda Mellina con vna Galera nuoua chiamata S. Placido, cheper conto dei Teforo m quellaCittà s’era fabricata, entór-nate nell’iftefso tempo le due Magiftrali dal corfo di Metían-te con prefa di due Germe, cariche di rifo, lino, e fpecie-rie con 87 . fehiaui, s’ vnirono inferne , e pafsarono di con*feruanelmefe di Giugno ña Barbería, facendo preda d’af-cuni Mori fopra vn Garbo. Nel mefe poid’Ago fíopar-titefi per far vna feorreria all’lfole dishabitare di Sicilia, ilVicerè auuerti il G. Maeftro, che’I Principe Gio: AndreaDoria era per fare in Medina la radunanza dell’ Armata Cat-tolica, per opporla alia Turchefca ; onde fpedifli comanda-mento al General Claramonte di pafsarfene con tutte cin-que le Galere in quella Città per efser de’primi ad vnirficoi detto Principe. Pero hauendoiui lu ngamente a/petta-to, nèfentendofi nuouaalcuna della fua mofsa, fe ne tornoin Malta , e fù la fua venuta molto opportuna, feguita neltempo a punto , che ’1 Cicala comparue nel Faro : mentreimpiegaroniî le Galere in varij feruigi per i preparamenti con*tro il Nemico, ch’attefo qui con moíta confidenza, nonardi pero d’approdarui j niaii ritird verfo Leuante . Delche eísendo ñato aíficurato il G Maefiro, riceué poco fian-te vna lettera del Principe Doria , ch’ arriuato a’ 25 . diSettembre con 1’Armata Cattolicä in MeBxna, lo pregauadi mandargli le Galere : eglie le inuiô incontanente i mafenza vtilita alcuna : Poiche vifto dal Principe il Nemicogià ritirato , e la ftagione auanzata verfo 1 ’inuerno, non_pensó per quell’anno di fare altro mouimento.
Trouauaníi in quefto tempo il G. Maefiro, e tufti i fuo iRelidofi efiremamente tribolati nel fentire a cuanta rouina,
e defo*