2$8 LIBRO
I.o.qudla Signoria terrebbe il rifpctto , che ii doueua. NonJ5 4 lafciafse pure di far quedo pafso, perche la Naue non fi da-ua a'Venetiani, ma al Re Cattolico, in nome di cuirichie- ,deuafi, adamando ch' anco il Pontefice nc riceuerebbe parti-colar contento, a fínche fi fopifsequella differcnza, mentr^S. Bcatitudine per fuoi rifpctti s’afteneua per all'hora di met-teruilemani. S'indufsero p'er tanto H G. Maeftro, cConfi-glio a dar la liberta alia Ñaue, e genti Venetiane con tuttele fue mercanties e necertifícarono íl Co: d’Oliuares per 1 er-tere , e per mezo del Commendator Fr. Giulia Malmcinoloro Ambafciatore in Roma, al quale ordinarono d' efser^fpefso a Cafa dell’ iftefso Conté per accalorire gli officij } chcfar douea co’Miniftri della República. Ma tal rifoluúoue fápiu todo incentiuo di maggiori rotture, che mezo , e difpo-fit one per TaggiuRamento . Percioche (lando il Senato in_gran timore d' Amurat Gran Turco, che íí dolea che la Re-pública, contro le conuentioni della pace, tenefse manoa’Cor-íari Chridiani; per fargli manifedo come ella operaua fínce-ramente dal canto fuo, e per leuargli ogn’occafíone fotto fal-lí preteíli di venir all’ armi, non voile mai dar orecchio a re«ilitutione alcuna. Anzi per dar efempio a gli flranieri col fe*uero gaíligo de’Patritij, ÍÍ fece in queiriftelfo tempo in Ve-netia publica , e capitale efecutione contro Gabriel Emo Go*uernatore delle Gake de' Condennati, perche contra la men-te del Senato, incontrata foprala Cefaionia vna GaleraTur*chefca carica di pretiofe fupellettili, l’haueaprefa , e fac-cheggiata. Pero non acquietando/i il G. Maeilro a tali riguar-Breuedi jj 5 p er fariï ragione di cio, che gli era negato , venne in fine.Grtgo- airispediente della forza, corne fi vedrà apprefib.rio pto- Spedi qued’anno il Pontefice vn fuo Breue fotto li 28.a' b fra Aprile direttoal G. Maeftro, e Conuento , per il qual¿__, ,tellica- dicendo eiïergli (latoriferito ch’i Fratelli Caualieri di que-lieri di ft’Ordine, non contenti de gli honori, e Dignità, che neUofia-Seguir* t0 ^ oro c °nfeguir poífono , afpirauano anco alla Chiefa diii Pn'or, Malta , e fuo Priorato [ cioè al Vefcouado di Malta, LjPriorato della Chiefa Conuentuale ] Dignità folite confe-ri/c. ’/« rirß a’foli Preti Capellani a e per cio procurauano d’effetMalta . ammeiïï nella Congregatione loro i ílatuiua ch'i Fratelli Ca*
ualic-
Ptcti
oifil