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1 (1703) Sin' al 1636
Entstehung
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223
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Q VIN T O. 213

il Commendator Fr. Anna de la Fontaine fece in queíloj^g2tempo calde iftanze, acciothe foísc conferito il Priorato diTolofa ad Antonio Scipione Fratello carnale del Duca diGioiofa . Nel che bramando tutto il Conuento di far cofa çj ddgrata a S. Maeftâ , dandonc il G. Commendatore Fr. Fran-cefco de Puget, e glialtri Commendatori, e Caualieri della j> rwr j¡lingua di Prouenza il loro confenfo , e cedendo Fifieiso Toloja .Priore di Tolcfa Fr. Carlo de Grafse Brianfon quella Di-gnità, fil conferita al detto Signor di Gioiofa, con conditio-ne di douer prima profefsate, e con riferua de'diritti delCommun Tcforo. Ht accioche non reitafse ignudo il Prio-re Brianfon d’ogni Dignità, fù egli di nuouo creato G. Com-mendatore, cedendogliilluogo il G. Commendatore Puget,che reftô con la femplice G. Croce : ma con l’afpettatiua atutte le Dignità della Lingua di Prouenza dopo il Brianfon,ritornando parimente l’vno, e P altro alie prime loro Com-mende , cioè il Brianfon a quella di Sahers , & il Puget aquella di Burbans.

Era inforta nel Conuento vna difficile controuerfia frà *1 G.Maeftto, e la Lingua d'Italia iopra la preminenza del dar iípoíTcíío dt lie Galere, e de gli altri Uafcelü della Religioneal Generale, e Capitani di cífi, & era per partorire qual-che graue f<andalo, íe’l Pontífice con la folita fuá vigilan-zanon v’haueíieprouirto : Percioche fece fpedire vn Breue Brtutdifottoli 10 d’ Aprile dirct to al G. Maefiro, nel quale diceua: 'PapaChe non fenza moleftia dclP animo fuo hauea intefo ch'Caualieri della Lingua d’ Italia pretendeuano di far nouitá fo diñandopraildare il polfefio tanto al Generale,quantoa’Capitanidel- j. 1 p onle Galere , il che torcaua al G.Gaefíro per quello ch’erafipratticato, e nondimeno volcuano i detti Caualieri che ïcaildarAmmiraglio, come capo della Lingua loro, facefscciô P cri ¡J^ctfuá preminenza, minacciando d J dfettuar!o per forza d'armi puddlee con l’ifteifa forza dífenderlo : Pero efortaua , e coman- Galtrt .daua al G Maeftro,ch'in quedo part:colarc faceíse ofsaiuarequello, che s' era prattjcatoda tutti, eparticolarmente da gl*iftcffi Caualieri Italiani, cosí alihora , come airauuenire_„fenza contradittionealcuna di ragione, odifatto, néper-meuefse che cofa alcuna fofse innouata, dichiarando irrito,

e di