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j £- g I cdopo haucr pranfato, volendo egh quel giorno iilefTo par-tire, 1’acccmpsgt ô il U Re fin aile Galete, e iuogliendo,giurfe con picipera nauigatone a Gaeta j e d’indiaCiulta-uecchia.
Il Caualier de Chates in tanto portando pur anco com-mifsioni del Re per i! Conuenco, fe ne paffô a Malta, douemoftrô apertamente al Configlio il disguíto di S. Maeílá perquelle nouitá , e ch’ era fuá intentione che ’1 G. Maeftrofofse reftituito nelfuo grado, & autoritá di prima, efsen-do riíoluto d’impiegarui per tal fine ogni fuopotere, fi comegià în Rotna ne facea gagliardifsime inítanze. Prefentó an-co vna letrera delía Reina Madre Icritca a’Signori del Con-ííglio, per la quale gli efotaua di conformarfi col voleredelRe fuo Signore; che non era moflo da altro che dal purozelo della conferuatione , & accrefcimento dclla loro Reli-gione. Queílo fii vn colpo, che finid’ abbattere 1’animo- di Romegaíío : Onde viftofi priuo de gli appoggi di Fran-cia, e delufo de’ fauori di Spagna, che fperaua per mezodel V. Re Colonna, giudicô il piii fícuro partito alla fuácadente fortuna di buttarfî in braccio alia clemenza del Pon.-tefice : Onde follecito fenza dilatione la fuá partenza , im-barcandofía’ 28 . di Setiembre fopra la Galera S. Giacomo incompagnia d’alcuni Commendatori, e Caualieri fuoi adheren-ti, & in part icolare del Uicecancclliero Fr. Diego d’ Ouando,che corne più inftrutto, era flato deputato dal Configlio perinformare il Pontefice di tutti i fucceffi; e facendo fpedita-mcnte il vÏ 3 ggio, arriuô anco prima del G.Maeflro in Roma.^oflitn Ma ingannato anco quiui dalle proprie fperanze, vifto che_,ç/fi /¿nonfolo non feglifacean quegli honori, che prima riceuèin Koma con tanto applaufo inquePa Città ; ma ch'era sfuggito fin_.gaffo™ da’ fuoi più intimi, sdegnando di trattar feco, come conta-minato d’vn grandillimo dclitto, rcflô altrettanto confufo ,e difanimato.
Col G Macftro il tutto all’oppofto operoflî. Hauea deli-beraro il Cardinal Luigi d’Efte Principe fplendidiifimo d’al*îoggfarlo in Roma nelfuo Palazzo . Perô fin dalla Sicilia in-uitato l’hauea con fue lettcre, & a Napoli per alcuni fuoiGentjlhuomini gli replico gl’inuiti; Intefo finalmente ch’egli
era