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1 (1703) Sin' al 1636
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173
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datori Fr. Otto Torrelias, e Fr. Girolamo Auogadro : Mamentre quefti s’apparecchiino alii partenza , arnuó in Con-uento il Commendator Dugnac Ñipóte dd G Maeftro, e conla iua venuta parue che ceífaífe allhora quel bollore di fare ri-corfoaRoma, eflendofi egli con molta deftrezza interpoftometter in calma gli animi fluttuanti, tanto che fù fofpefaPandata de gli Ambafciadori. Eben vero pero che da queíliíuccefíi prefero tanta baldanza gli Emoli del G. Maeftro, checommofli, e creíciuti in ecceíío i cattiui humori, ne feoppiô fi-nalmente la poftema pericolofíífima, e quafí letale a tutto ilcorpo della Religione, come ne’racconti dell'annoíéguente fífará manifefto.

Era peruenuto auuifo come il Baglio di Brandeburgo con_.alcuni Commendatori , eCaualieri della Marca, fedotti daÍpiríco diabolico , & affatto auuerfi alla Chriftiana pietá , e__,Cattolica Religione, in vn libro dato alie ftampe da alcuni Ca-pi Luterani intitolato la Concordia, s'erano fottoferitti noii_íolo in nome loro, ma in nome, e per parte di tutto queiFOrdine. Al quai auuifoardendo il religiofo G. Maeftro ,tutto il Coníiglio d’vn giufto, e fanto fdegno, fccero fpedircommiífi one f otto il di fefto di Settembre al Priore d’ Alema-gnaFr. Filippo Flach, & in fuá mancanza al fuo Luogote-Míbiilfc nente, comandandogli, ch’incontanente ammoniífe, ecirafíeiSiibi^c i detti Baglio, Commendatori, e Caualieri, ch* a tanta fee-Jeratczza s’ erano fottoferitti, a douer comparir in Conuentonel termine di quattro mefi dal tempo della Citatione fotto pe-na d'efter priuatidelle Dignitá, Commende, &altri Benefici;della Religione, edi procederfi contro di loro alia priuatio-ne dell'habito. E fu tale il fentimento del G. Maeftro,Confíglio, che nelle Iettere patenti di detta Commiífione fmen-tironoi medemi nel particolare, chefi diceua, ch’in nome, e perparte della Religione in quel libro s’erano fottoferitti.

Stando efpofta nellaSagreftia di S.Gio: per portarfi in Pro-ceffionela Reliquia minore delgloriofo ProtettoreS Gio:Bat-tifta,confiftente in vna particella del nafo,la quale confer-uauafíin vn piatto d’ oro tutto tempeftato di perle groífiífime,e di gioie di valore, venne rubatada vn fcclerato Clericochiamato Fr. Vincenzo Pefaro, rompendo il piatto in mold

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He re fîtdel Ba-glio di\Brande-burg , ed' alcuniCaualie-ri dellaMarca ,

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