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I <8o capricciofi attentati deU’¿fteíTo Vefcouo contro Ia Religione»° 11 Caualier Fr. D. Girolamo d’ Acugna confegui ii Bagliaggio
di Langô, e Leza; il Baglio di Ncgroponte Duero quello diNoueuülc, & il Commendator Fr. Raimondo de Uery quel-lo di Negroponte. Hauendo F Hoípitaliere Fr.G-o.de Gail-larbois rifegnato in mano del G. Mneftro 1 ’Hofpitalierato, viíuccefse Fr. Cario de la Rama, eFr. Chriftoforode VUardem-burg fii promoflb al Priorato di Bocmia, fatta da lui prima laprofefsione della Fede, epreftato in n ano del G. Baglio d'AíemagnaSchomborn, fecondol' ordine del Conuentojl fo-lleo giuramento di fedeltá, e d’obedienza al G. Maeftro, efuoi Delegad, e d’ ofspruare gli fiatuti dell' Ordine .
Entrato jn carica nelmefe di Decembre il Generale Chabtil-lan, e feguendo la traccia di Uafcclli di frumento, hebbemi-glior fortuna delfuo anteceífore , ii quale fin’ all’ hora nonnehauea incontrato alcuno, conducendo frà pochigiorniin Mal-ta vna Naue Venetians carica in Giorgenri per Mefsina coni500.falme, che diedero Ja vita a queftoPopolo giá ridottoall’ eflremità : E rifoluto il G. Maeftro di feguire 1 ’ auuifo dell*iftefso Re Filippo IL , ii quale fen tendo continue doglf-enze, che F Ifola di Malta ftaua in pericolo di periríi di fameDitto per eiferle interdette le neceífarie eftrattioni da iRegüMinif-FiUppo tr G hebbe a dire ; Que no puede morir de hambre If la que tienefi condo Galeras'. All’ entrar del nuouo Anno 1580. mando fuorü’if*che à ^”tefse Galere con ordine di fermare qualsifía Uafcelli diflu-ir dtfa mento , fenza perdonar ad alcuno, e mando nel medefímome ijola tempo il Baglio diS. Stefano Bologna Ambafciadore al U. ReColonna per íignifícargli il miferabile flato di queft’ Ifole, íolo, per non hauer a fuo tempo le tratte douute, e con tanta be*sofogna n, g n ’ c à daS. Maeftà concedute, doue con tutte le buone re-¿tmbajc.golc ofíeruate ne’ tempi più cala mitofi, non v’era damangia-ti s£ erechc P er vn me ^ e 5 ^ enza Uhuon incontro di quella Na-j ia ' ue Venetiana hauerebbero potuto i Popoli di Malta fin a quelgiorno íoftentarfi : Onde fe S. Eccelenza doleaii dell’ vfataviolcnza, a torto Iofaceua, douendo più tofto compatirelaReligione in caufa tanto necefsaria , e fcufarla fe tuttauiitquelle Galere erano sforzatc 'a feguitare quella caccia difrumenti.
Auenne